IlSole24Ore pubblica all’interno dell’inserto “L’Esperto risponde” del 19 Settembre 2016 un parere in merito all’annosa questione relativa all’operatività dei CED. L’esperto sottolinea come un Centro Elaborazione Dati possa svolgere attività di calcolo e stampa sotto il controllo di uno o più professionisti abilitati. Tali professionisti hanno così una funzione di mera supervisione e controllo delle attività senza intervenire in prima persona nella vita societaria attraverso un reale servizio di consulenza del lavoro.

Al CED è sufficiente infatti designare un professionista abilitato, spesso senza che questo abbia l’obbligo di presenziare alle attività, seguendo le procedure di comunicazione richieste, per iniziare ad operare in concorrenza con la rete di professionisti Consulenti del Lavoro sul territorio.

È palese come tale procedura comporti un conseguente abbassamento della qualità del servizio erogato alle imprese italiane, che ne pagano loro malgrado il prezzo più alto, uno svilimento della professione ed una guerra di prezzi che rende il servizio pura mercificazione. Auspicando quindi il raggiungimento di un obiettivo comune che possa portare ad una decisa regolamentazione della procedura, Confimprenditori conferma la propria disponibilità alla formazione di un tavolo tecnico di concerto con l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro e gli organi istituzionali competenti.

Confimprenditori è dalla parte dei professionisti, che si spendono incondizionatamente in favore delle aziende italiane fornendo loro un servizio di qualità ed altamente specializzato, che ne permette non solo la sopravvivenza ma anche, e soprattutto, la crescita. Siamo un supporto attivo con le nostre iniziative e con la nostra volontà di apportare un fattivo contributo per sostenere gli imprenditori.

Riportiamo di seguito la risposta de “L’esperto risponde” del 19 Settembre 2016

Il Ced deve conferire l’incarico ad un consulente del lavoro, avente ad oggetto il controllo e la verifica dell’aggiornamento e del corretto funzionamento delle attività di calcolo e stampa svolte dai Ced (circolare Inail del 2 novembre 2007; circolare del 4 giugno 2007 e circolare n. 17 dell’11 aprile 2013 del ministero del Lavoro; sentenza Consiglio di Stato, sezione VI, n. 103 del 16 gennaio 2015). Il Ced deve inoltre predisporre idonea comunicazione (con le fondamentali caratteristiche: forma scritta, data certa, inoltro prima dell’inizio delle attività) di formale designazione di uno o più professionisti abilitati di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 12/79, da inoltrare alla Direzione territoriale del Lavoro e ai Consigli provinciali degli ordini interessati competenti per territorio (circolare del 4 aprile del ministero del Lavoro).