Il 2015 è stato un anno positivo per le imprese italiane, con i ricavi che sono aumentati del 2,7% su base annua, tornando ai livelli fatti registrare prima dell’inizio della crisi economica.
Secondo dati del Cerved Group, sulla base dell’analisi di oltre 165mila bilanci depositati a giugno 2016, sono aumentati anche il valore aggiunto e la produttività. Altra buona notizia, il calo dell’indebitamento.
Segnali di ripresa provengono in particolare dal Mezzogiorno, dove le imprese hanno registrato un aumento medio del fatturato del 4,7%, contro il quasi +2% del periodo precedente. Complessivamente, considerando tutte le imprese nazionali, il miglioramento è generalizzato e coinvolge tutti i settori e tutte le dimensioni.
E’ nell’industria che si evidenzia il miglior trend di incremento dei ricavi: +4,1%. Anche quello delle costruzioni, il più colpito dalla crisi, riesce finalmente ad agganciare la ripresa, con un aumento dei ricavi del 3,1%. In crescita anche le performance delle imprese del terziario: +2,4%.
Gli imprenditori ricorrono sempre meno all’indebitamento, preferendo invece investire il capitale proprio. Il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto si così è attestato al 54%, dall’85% del 2007.