Alcuni hanno ereditato le imprese dai propri padri, facendole crescere e innovandole. Altri hanno costituito imprese da zero, avendo a disposizione più idee che risorse, ma riuscendo in pochi anni a superare l’iniziale dimensione a carattere familiare, creando nuova occupazione e reinvestendo i profitti in nuove attività.
Sono le storie degli imprenditori italiani, ai quali la Confimprenditori dedica una festa nazionale, il 19 marzo, con un programma di appuntamenti, nelle sedi territoriali della confederazione, comprendenti cerimonie di consegna di speciali riconoscimenti a titolari di imprese virtuose, e dibattiti sui temi dell’economia e dell’imprenditorialità.
“Il nostro è un omaggio all’Italia che lavora, che produce, che costruisce ogni giorno il futuro del Paese – dice il presidente della Confimprenditori, Stefano Ruvolo – In questi anni difficili, tanti imprenditori hanno dovuto chiudere le proprie attività, mentre altri sono riusciti a superare le difficoltà, scegliendo di salvaguardare il posto di lavoro dei propri dipendenti anche quando fredde logiche di convenienza avrebbero suggerito altro. Questi sforzi vanno ripagati. Gli imprenditori hanno bisogno del massimo supporto in questo momento di iniziale ripresa dell’economia. Con la Festa dell’Imprenditore vogliamo rivendicare per loro più diritti. Non riteniamo sia giusto, ad esempio, che nei momenti di difficoltà gli imprenditori non possano accedere per sè, e per la propria famiglia, ad alcun tipo di ammortizzatori sociali”.
Il 19 marzo la Confimprenditori premierà otto propri associati, la cui attività è stata giudicata particolarmente meritevole da una commissione presieduta dal presidente Ruvolo.
Gli imprenditori che saranno premiati sono Umberto Scaglione e Tony Citro (Confimprenditori Sele Tanagro), Robleto Pagliarulo e Oronzo De Michele (Confimprenditori Avellino), Mauro d’Adamo (Confimprenditori Bari), Pietro Sirianni (Confimprenditori Catanzaro), Giovanni Calabrese (Confimprenditori Teramo) e Nicola La Cecilia (Confimprenditori Venezia San Marco).
Ciascun imprenditore riceverà il riconoscimento in occasione di una cerimonia che si svolgerà nella sede territoriale della Confimprenditori alla quale è associato.
“E’ giusto che i premiati della prima edizione della Festa dell’imprenditore ricevano un lungo applauso nella propria regione, nei luoghi in cui operano le proprie imprese, dalle persone che sono più vicine a loro – spiega Ruvolo – Vogliamo così anche sottolineare l’importanza del ruolo svolto dalle nostre sedi territoriali. L’Italia è il Paese dei mille campanili, in cui ogni territorio ha le sue specificità, e le nostre articolazioni territoriali sono i centri d’ascolto grazie ai quali possiamo ricevere le informazioni necessarie per svolgere al meglio il nostro compito di rappresentanza”.

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Fonte:Confimprenditori